
Questo sistema si utilizza in presenza di superfici voltate
(volte a stella, v
olte a botte,
volte a crociera ecc.) in condizioni di avanzato dissesto (in particolare con intradossi affrescati o comunque con decori da tutelare), per cui deve essere evitata la
bagnatura estradossale. La tecnica si basa sull’utilizzo di nastri di tessuto, di varie dimensioni, in fibre secche (carbonio, aramidica, vetro) unidirezionali (orientate secondo un’unica direzione),
bidirezionali (orientate secondo direzioni 0° e 90 °) o biassiali (inclinate a + o – 45 °) con elevate caratteristiche meccaniche a trazione e ad alata resistenza agli alcali, applicati e laminati alla struttura (tecnica “wet lay up). Questo permette di ottenere un materiale composito direttamente in opera, mediante l’impiego di una matrice a base di resine epossidiche o poliestere bi componenti, a bassa viscosità, che assicurano sia il trasferimento delle sollecitazioni alle fibre di rinforzo, sia la protezione della fibra da attacchi di tipo chimico, meccanico o variazioni di temperatura.
I vantaggi legati ai materiali FRP (acronimo di Fiber Reinforced Polymers) sono:
– intervento non invasivo, rimovibile e adattabile alla forma dei supporti curvilinei, con conseguente riduzione della vulnerabilità sismica;
–conservazione della traspirazione della volta (a botte, a stella) in muratura;
– conservazione egli schemi statici originali, con aumento della resistenza e della duttilità;
– assorbimento di carichi asimmetrici con aumento delle capacità portanti ed invariabilità del peso della struttura.
Le fasce di FRP vanno orientate secondo gli assi di riferimento, le linee di frattura (cioè del quadro fessurativo rilevato) e di forza individuate. Al fine di un corretto posizionamento è necessario che l’applicazione si prefigga i seguenti scopi:
– fornire capacità di resistenza e trazione nei settori di volta più sollecitati da azioni orizzontali;
– incrementare il dispositivo resistente agli archi longitudinali e trasversali mediante placcaggio estradossale o intradossale;
– impedire eventuali lesioni a cavallo delle nervature, specialmente in presenza di volte affrescate.
CONSOLIDARE LE VOLTE CON MATERIALI COMPOSTI Parte II
Tags: volte a bottevolte a crocieravolte a stella
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2 risposte to “CONSOLIDARE LE VOLTE CON MATERIALI COMPOSTI Parte I”
16 Maggio 2012
Consolidamento volte; tecnica ad umido e a secco, materiali composti[…] « CONSOLIDARE LE VOLTE CON MATERIALI COMPOSTI Parte I […]
18 Maggio 2012
Rinforzare le volte con Frp. Tecnica consolidamento volte[…] tema di consolidamento delle volte, conosciamo nello specifico l’utilizzo delle FRP (vedi Consolidare le volte). Una tecnica di intervento è la fasciatura dell’estradosso con FRP nel caso di volte a […]